TORTA SOGNO ALLE PESCHE
Torta sogno alle pesche. Non so da voi ma da me la pesca è uno dei pochi frutti tollerati da tutti. Piace a mamma, poace a papy e piace a me. Non come i frutti di bosco che a me e mamma non mandano in estasi o come le albicocche di cui io sono la sola fan, o come altra frutta che piace a uno e non a altri. Le pesche mettono tutti d’accordo. E quindi mi son inventata questa torta sogno alle pesche.



Che poi è una torta in stile classico: dischio di biscotto soffice alla vaniglia, bagna alla pesca, crema diplomatica con pezzi di pesca e amaretto e copertura in namelaka alla vaniglia.

Una cosa semplice ma come tutte le cose semplici… buona!
Vogliamo farla insieme?
iniziamo con le basi
Ora. La sera prima vanno fatte la namelaka alla vaniglia che useremo per copertura e la crema diplomatica di farcitura.

Inizio a raccontarvi della DIPLOMATICA. Si realizza una crema pasticcera, addizionata di gelatina, si riposa una notte in frigo. Al mattino si sbatte in planetaria con la frusta per renderla morbida e si aggiunge la panna montata a parte. E si mette il tutto in poche per costruire il dolce. Quindi come vi ho detto ora facciamo la crema pasticcera
200 latte

50 panna
75 zucchero

75 tuorlo
Vaniglia e sale
9 amido riso
9 amido mais

25 burro
Questi gli ingredienti della pasticcera che va cotta fino a coagulazione. Il burro si unisce a crema coagulata, fuori dal fuoco. A questa si aggiungono 54 grammi di massa gelatinosa

E via in frigo.
Al mattino la lisciate come ho detto e unite 220 grammi di panna montata a parte


la namelaka alla vaniglia

Veniamo alla namelaka alla vaniglia. Ci servono
70 latte
11 massa gelatina

120 bianco
Vaniglia
140 panna
Scaldate latte e vaniglia, unite la massa gelatina, mixate col cioccolato e la panna liquida. Frigo e poi si monta quando dobbiamo usarla con le fruste.

Io preparo la sera prima anche il biscotto alla vaniglia. Una volta cotto e sformato lo ficco in congelatore e il giorno dopo impiega tempo zero a scongelare.
il biscotto alla vaniglia
Cosa ci serve per il BISCOTTO ALLA VANIGLIA?

215 uova
115 zucchero
1 sale
Vaniglia

15 invertito
29 fecola
105 farina 10% prot

21 burro fuso
Si comincia montando moooolto bene uova e zuccheri, almeno 5 minuti in planetaria. Poi si uniscono le polveri setacciate e questo passaggio io lo faccio a mano. Poi prendiamo una parte di composto e lo mescoliamo al burro. Motivo??? Il burro è parecchoi grasso, se lo buttiamo così nelle nostre povere uova le smontiamo. Invece noi “amalgamiamo le masse” ossia rendiamo il burro un pocopiù simile al resto mescolandolo a parte del composto. In pratica ne sacrifichiamo una parte per la salvezza del tutto.

E quindi questa micro mescola la riunifichiamo al grosso del calderone e abbiamo fatto l’impasto.
Lo dividiamo in due tappetini 20*35 – circa 220/250 grammi cad – e cuociamo in ventilato a 180 circa 9 minuti.

Freddiamo e smodelliamo.

il montaggio
Ok il giorno dopo facciamo questa benedetta torta.
Tiriamo fuori dal freezer il biscotto e da questo ci coppiamo tre basi da 18 cm. Due saranno intere e una- che metteremo al centro – fatta di due metà.

La torta va costruita in anello da 18 cm, che si riveste di acetato. E l’acetato deve essere alto 6 cm perchè la torta verrà altina.

la bagna

Mettiamo sul fondo il primo biscotto e prepariamo la BAGNA
75 acqua
75 zucchero
30 liquore
Scaldiamo acqua e zucchero, poi quando scendono di gradi uniamo il liquore. Qua va a sentimento – si possono usare un liquore alla pesca come questo PESCA .

Sopra il biscotto va dressato uno strato di CREMA DIPLOMATICA. Quanto ??? 250/260 grammi. Ovviamente al mattino avrete in frigo la pasticcera soda. Dovete buttarla in planetaria, smollarla e unire la panna montata a parte. E mettere in poche per il dressaggio. Come ho scritto sopra

Quindi facciamo biscotto – bagna- 250/260 grammi crema e nella crema mettiamo dei pezzi di pesca. Io ho usato pesche sciroppate, belle sgocciolate e tamponate del liquido. Quindi attenzione… potete fare questo dolce tutto l’anno!!!!! Il vantaggio delle sciroppate è anche che sono morbide mentre la pesca pesca a volte è duretta. Bisogna aver la fortuna di beccare quella giusta. Quindi io tifo per l’uso delle sciroppate sgocciolate e scottexate.


Se volete potete unire anche della granella di amaretto. Qua va a sentimento e gusto.
Secondo biscotto inzuppato pure lui e altro strato di 250/260 g di crema con pezzi di pesca. E amaretto se lo avete inserito.

Terzi biscotto e inzuppiamo pure lui e completiamo con un velo di crema in modo da non lasciare a vista il biscotto. E mettiamo a stabilizzare in frigo due o tre ore. Occhio, ho detto frgo. No freezer perché abbiamo la pesca che non regge il congelamento.

completiamo la decorazione
Quando fredda rimuoviamo anello e acetato.

Prendiamo la namelaka e la montiamo.



Una parte la usiamo per coprire i bordi e se volete potete mettere alla base della granella di amaretto.
Il resto in poche e con la bocchetta che vi piace create il perimetro esterno, il bordo della torta. Potete usare st. honore, bocchette lisce e fare ciuffi, bocchette a stella e fare riccioli, insomma fate voi. IO ho usato una stella n 14 e fatto un giro intrecciato.



Al centro pesche, tante pesche. A fette o a dadini. E se avete messo amaretti nella crema beh, anche qua potete inserirli.
Torta sogno alle pesche. Che dite??? Vi garba???



Io vi posso dire che è delicata, leggera e fresca. Se ci pensate abbiamo usato tutte creme montate quindi questa torta resta leggerissima in bocca.



Poi ovvio va a gusti. Se non vi piacciono le pesche o siete fan del cioccolato e non della vaniglia beh, cambiate dolce. Ma io giuro che per l’estate è una torta da …. Sogno!!!!
E allora buona torta sogno alle pesche a tutti!






sezione
la sezione fa abbastanza pena da vedere ma ahime, in famiglia non siamo ancora capaci di fare le cose per bene…. ci tuffiamo sul dolce e poi ci viene in mente di fotografarlo, solo quando la torta è stata bellamente distrutta da tagli assassini fatti mentre si dialoga. Comunque fa capire la distribuzione degli strati.


