BARCHETTE DOLCI DI SFOGLIA
Barchette dolci di sfoglia…. chi non ama la sfoglia? Nessuno credo.

Ma sempre piatta??? Sempre quadrati o rettangoli lisci squadrati???? Che noia!!!!!

Che ne dite di ripetere questo grande classico dandogli una forma nuova e giovane?
Barchette dolci di sfoglia

Io credo che sia carinissima, elegante, nuova e moderna, col tutto il gusto della tradizione.
difficile direte???
Beh, non più della classica liscia. Che, ammetto, non è una passeggiata….ma cosa volete che sia un poco di fatica davanti a questo?

State sbavando eh??? E avete ragione.
Allora adesso vi spiego come si fa, per filo e per segno.

Allora… quanto alla crema io ho usato una crema da congelamento e cottura dello chef Bertossi, una crema di ultima generazione, di cui non posso darvi la ricetta.
Ma posso raccontarvi invece come fare la sfoglia, come lavorarla, quali fasi e tempi seguire, e poi voi la completerete con una crema pasticcera o altra crema di vostro gusto.
Vi va?

la pasta sfoglia
Allora iniziamo con la PASTA SFOGLIA
500 farina 300 w
150 burro
190 acqua

12 sale
Questi gli ingredienti del pastello. Impastate col gancio tutto insieme e stendete a rettangolo. Mettete in frigo/freezer fino a che fredda e riposata.
Dopo il riposo iniziamo le pieghe. Per questa dose dobbiamo incassare 250 grammi di burro.

Io faccio un incasso a sandwich, ossia taglio in due il mio rettangolo di pasta e faccio un panino col burro al centro.
Poi do una piega a 4 e una seconda a 3.

E rimetto in frigo… dopo due pieghe la pasta è calda e tesa…
Riposo due ore al freddo, minimo due ore…
Poi le ultime due pieghe, sempre 4 e di nuovo 3. Quindi in totale abbiamo fatto 4-3-4-3
E a nanna fino al giorno dopo o meglio quello dopo ancora.
formatura

Quando siamo pronti arriviamo alla stesura finale: 3 mm.
E dal nostro rettangolone ci tagliamo dei pezzi. Ovviamente fate dei rettangoli di misura tale da poterli parcheggiare al freddo in frigo. Questo è la sola cosa difficile… a casa non abbiamo maxi celle, maxi abbattitori, combattiamo con un banale frigo domestico. E dobbiamo in qualche modo raffreddare la pasta. E allora la soluzione è tagliarla in parti che entrino in frigo. E vi consiglio se li appoggiate su tappeto di silicone di sporcarlo di farina o la sfoglia, che intanto si è scaldata, si attacca e poi perde la forma. Io la lascio una ora circa in frigo.

Poi procedo. Un pezzo alla volta Anzi preciso che nel mio caso ne ho lavorato uno solo, che per di più avevo conservato in freezer. Siamo in trein famiglia e la sfoglia è buona appena fatta. Mai cuocere tutto, solo quello che si consuma.
Per dare la forma a barchetta serve un apposito stampo linea pavoni.
Tagliate la pasta a misura e la inserite delicatamente. La misura la scegliete voi. Io ho fatto un 8 larghezza e 30 lunghezza ma sono scelte personali

Ovviamente lo stampo va unto con staccante.

LA PASTA NON VA BUCATA come nella millefoglie classica oppure se volete bucate solo al centro come ho fatto io. Bucare al centro serve a farla gonfiare meno.
E ora… se andate in cottura così la pasta gonfia e altro che barchetta che facciamo. Va messo un peso. Una barra, un tubo, una asta di metallo che deve essere adatta al forno, reggere il calore e deve essere sufficientemente pesante da non permettere alla pasta di alzarsi troppo. E anche questa barra va unta bene di staccante.

cottura
Bene, una volta preparati stampi e pesi cuociamo a 160 gradi per 40/45 minuti circa.

Come mai questa scelta? Perché una cottura lenta e prolungata permette alla sfoglia di cuocere bene, al calore di arrivare al cuore. Molti chef fanno cotture veloci e violente a 180/200 ma in questo caso si rischia che la pasta resti cruda dentro e bruciata fuori.

Io preferisco andare “coi piedi di piombo” a 160 gradi per un tempo maggiore
Completati i 45 minuti la sfoglia deve risultare leggermente dorata, non ultra cotta come fosse un cannoncino. Per togliere la barra poi NON ALZATELA. La barra va fatta scivolare fuori dallo stampo, sfilata di lato. Stesso dicasi la sfoglia… sfilare, esce da sola

La sfoglia è fatta. Ora se vedete ha fatto le “creste” ossai è uscita dallo stampo. Qua dovete scegliere se lasciare così o tagliare. nelle barchette salate di qualche giorno fa io la ho lasciata perchè mi serviva a contenere la farcitura. Oggi ho preso coraggio e mi son detta “taglia: o la va o la spacchi”. E’ andata…


se decidete di tagliare coltello a sega e taglio deciso senza paura.

e ora?
Ora dovete decider se farcirle tutte o solo alcune. Se le farcite consiglio di IMPERMEABILIZZARE LA PASTA. Come? Con del burro di cacao. E qua avete due strade. Primo potete spolverate del mycryo sulla pasta ancora calda – ma questa soluzione vi costa una fucilata. Oppure, seconda strada che ho fatto io , sciogliete del burro di cacao in gocce e lo pennellate all’interno. Serve a impermeabilizzare almeno un poco la sfoglia dalla umidità delle creme


Ora prendete la vostra crema. Io come dicevo utilizzo la ricetta dello chef Bertossi, crema fantastica, pratica e dal gusto sublime, che adoro e ora che ho scoperto non mollo più. La mettete in poche con bocchetta liscia e dressate.

A questo punto potete decidere se decorare con chantilly, zucchero a velo o lasciarla cosi

Io ho dressato una CHANTILLY ALLA VANIGLIA
75 panna
50 mascarpone
20 condensato

vaniglia
Tutto mixato insieme e freddato in frigo. Al momento si monta con le fruste.
E per il dressaggio usate la bocchetta che vi garba di piu.. IO ho usato questa PETALO

Io ho completato con stelline sprinkles e pepite oro perchè la frutta, umida, avrebbe bagnato la pasta rilasciando acqua.
E questa è la barchetta dolce di sfoglia.


Un dolce classico, reso moderno e originale nella estetica.

Vi intriga eh? Che aspettate allora, correte a impastare la vostra sfoglia e …


Buone barchette dolci di sfoglia a tutti!


