BARCHETTE DI SFOGLIA SALATE
Barchette di sfoglia salate, ecco cosa facciamo di bello – e di buono oggi.

Eh si, la sfoglia piace sempre

E oggi ce la giochiamo in una veste nuova, a forma di barchetta e con un ripieno salato.
Io credo che sia carinissima, elegante, nuova e moderna, col tutto il gusto della tradizione.
difficile direte???

Beh, non più di tanto. Certo, ammetto, non è una passeggiata….ma cosa volete che sia un poco di fatica davanti a questo?
State sbavando eh??? E avete ragione.
Allora adesso vi spiego come si fa, per filo e per segno.
Incomincio a raccontarvi come fare la sfoglia, come lavorarla, quali fasi e tempi seguire, e poi voi la completerete in base al vostro gusto.

Vi va?
la pasta sfoglia
Allora iniziamo con la PASTA SFOGLIA
500 farina 300 w
150 burro
190 acqua

12 sale
Questi gli ingredienti del pastello. Impastate col gancio tutto insieme e stendete a rettangolo. Mettete in frigo/freezer fino a che fredda e riposata.
Dopo il riposo iniziamo le pieghe. Per questa dose dobbiamo incassare 250 grammi di burro.

Io faccio un incasso a sandwich, ossia taglio in due il mio rettangolo di pasta e faccio un panino col burro al centro.
Poi do una piega a 4 e una a 3.
E rimetto in frigo… dopo due pieghe la pasta è calda e tesa…
Riposo due ore al freddo, minimo due ore…

Poi le ultime due pieghe, sempre 4 e 3.
E a nanna fino al giorno dopo o meglio quello dopo ancora.
Quando siamo pronti arriviamo alla stesura finale: 3 mm.
E dal nostro rettangolone ci tagliamo dei pezzi. Non fissatevi sulle misure, il bello della millefoglie è che non ci sono misure, cercate di usare tutta la pasta possibile e ovviamente fate dei rettangoli di misura tale da poterli parcheggiare al freddo in frigo. Questo è la sola cosa difficile… a casa non abbiamo maxi celle, maxi abbattitori, combattiamo con un banale frigo domestico. E dobbiamo in qualche modo raffreddare la pasta. E allora la soluzione è tagliarla in parti che entrino in frigo.

Li mettete su teglie e parcheggiate in frigo. La pasta dopo la stesura e il taglio è calda, è tesa. Va fatta riposare. E vi consiglio se li appoggiate su tappeto di silicone di sporcarlo di farina o la sfoglia, che intanto si è scaldata, si attacca e poi perde la forma. Io la lascio una ora circa in frigo. Poi procedo. Un pezzo alla volta
Per dare la forma a barchetta serve un apposito stampo linea pavoni. XF01
Tagliate la pasta a misura e la inserite delicatamente. La misura la scegliete voi. Io ho fatto un 9 larghezza e 30 lunghezza ma sono scelte personali

Ovviamente lo stampo va unto con staccante.

LA PASTA NON VA BUCATA come nella millefoglie classica oppure se volete bucate solo al centro come ho fatto io. Bucare al centro serve a farla gonfiare meno.

E ora… se andate in cottura così la pasta gonfia e altro che barchetta che facciamo. Va messo un peso. Una barra, un tubo, una asta di metallo che deve essere adatta al forno, reggere il calore e deve essere sufficientemente pesante da non permettere alla pasta di alzarsi troppo. E anche questa barra va unta bene di staccante.
Bene, una volta preparati stampi e pesi cuociamo
160 gradi per 40/45 minuti circa.


Come mai questa scelta? Perché una cottura lenta e prolungata permette alla sfoglia di cuocere bene, al calore di arrivare al cuore. Molti chef fanno cotture veloci e violente a 180/200 ma in questo caso si rischia che la pasta resti cruda dentro e bruciata fuori.

Io preferisco andare “coi piedi di piombo” a 160 gradi per un tempo maggiore
Completati i 45 minuti la sfoglia deve risultare leggermente dorata, non ultra cotta come fosse un cannoncino. Per togliere la barra poi NON ALZATELA. La barra va fatta scivolare fuori dallo stampo, sfilata di lato. Stesso dicasi la sfoglia… sfilare, esce da sola

E questa cottura va fatta più giri di forno perché tutti insieme sulla teglia non ci stanno. Siamo casalinghi noi….

Poi fate freddare e siete a cavallo.


La sfoglia è fatta.



Ora dovete decider se farcirle tutte o solo alcune. Io ne farcisco alcune e le altre le tengo sottovuoto per il futuro. Se le farcite consiglio di IMPERMEABILIZZARE LA PASTA. Come? Con del burro di cacao. E qua avete due strade. Primo potete spolverate del mycryo sulla pasta ancora calda – ma questa soluzione vi costa una fucilata. Oppure, seconda strada che ho fatto io , sciogliete del burro di cacao in gocce e lo pennellate all’interno. Serve a impermeabilizzare almeno un poco la sfoglia dalla umidità delle creme

la farcitura
Passiamo alla farcitura.

Io mi sono limitata a una CHANTILLY AL PHIALDELPHIA e delle verdure grigliate.

In primo luogo ho preparato le verdure, cotte e freddate e cubettate o comunque fatte a pezzettini.
Poi per la chantilly
100 philadelphia
75 mascarpone

200 panna
30 grana grattato
Sale e pepe a piacere

Tutto montato insieme con le fruste e dressato a poche. Si possono metter sotto le verdure e sopra la crema oppure sotto la crema e sopra le verdure.
Ah, per la cronaca, sta benissimo col salmone! Phialdelphia e salmone è pure la morte sua….

E quindi queste sono le mie barchette di sfoglia salate.


Una idea nuova per utilizzare un grande classico come la pasta sfoglia.

Semplici, leggere e delicate. In una parola super!
Buone barchette di sfoglia salate a tutti!


