BAULETTO ALBICOCCA VANIGLIA lievito madre
Bauletto albicocca vaniglia… io sono in crisi, crisi da glasse. La glassa alle mandorle non ha garanzia di durata, dopo due settimane diventa tipo un chewingum. Uno schifo.

Se faccio un buon prodotto voglio che sia tale dall’inizio alla fine non che una stupida copertura mi rovini il tutto…
E qua pasqua si avvicina.

Quindi ho deciso di provare un nuovo metodo di copertura dei grandi lievitati.
Lo zucchero perlato. E’ uno zucchero resistente alla cottura, cristallino, che dona croccantezza e non assorbe umidità. Il problema è solo non eccedere o il pesopotrebbe far cadere il panettone quando si gira.

Ma io affronto il rischio e provo…
E già che devo impastare mi testo una ricetta in vista della pasqua. Albicocca vaniglia. Un delicato impasto aromatizzato alla albicocca con gocce di cioccolato vanigliato.

il primo impasto
Ho rinfrescato come sempre Otto e fatto il primo impasto di pomeriggio.

Notte in cella e al mattino, presto al mattino, in qualche modo cerco di impastare il tutto nonostante il delirio che regna in casa mia alle 5 mattina.
Ma in qualche modo l’impasto a casa lo portiamo. Prendo il primo al triplo o poco oltre.




il secondo impasto
Lo raffreddo e poi aggiungo tutti i miei ingredienti caratterizzanti, che diano un bel sentore di albicocca, di fresco, di primavera. E in ultimo le sospensioni.


Impasto in puntata

A seguire staglio e pezzatura. E qua io lo considero come un prodotto nudo, ossia metto in pirottino un 10% in più. Nel caso del bauletto che non ha un dosaggio certo, vado con 450 che sto serena.



Pirlatura e via in stampo.
Qua le ore scorrono e noi si aspetta… in genere sto sui 26 gradi, mai oltre perchè a 27 il burro fonde e la cosa non mi garba per nulla. Quindi ci si arma di santa pazienza e si aspetta ecco.
la cottura
Poi arriviamo al momento cottura.

Pennello il top con una miscela di albume e amido, giusto un velo per fare da colla, e metto il mio zucchero cristallino. Sarà tanto? Sarà troppo? Cadrà?? Boh… lo vedremo. E ci metto pure qualche mandorla che male non fa mai.

Cottura a 165 gradi fino ai famosi 94 al cuore.
E poi…. Mamma mi tremano le gambe. Cade? Non cade? Giro? Non Giro??? Aiutoooooo

E lui non cade.
Sospiro di sollievo…. E così poco alla volta li cuocio tutti e li metto a riposo a testa in giu sul loro appendino. Allora, se vi interessa l’appendino è questo APPENDINO, un banale porta scarpe a cui non vanno montate le aste centrali.

E la mattina dopo quando li giriamo vediao come è questa decorazione.

Giudizio??? Beh, ovviamente no sarà mai paragonabile alla tradizionale glassa alle mandorle, ma se si cerca una soluzione che duri nel tempo e sia abbastanza scenica… ci può stare. Sempre meglio che cuocere un bauletto nudo… almeno secondo me. Il gusto resta croccantino, la vista vede qualcosa che copre… e la pasta sotto è talmente buona che ci si dimentica tutto!

Si, direi che forse può essere una alternativa… vedremo… intanto la ricetta del bauletto albicocca vaniglia è promossa a pieni voti!

Ah, dimenticavo… lo zucchero lo vendono in confezioni 10 kg nei negozi specializzati, ma su amazon lo hanno in formato 500 grammi e lo trovate qua CRISTALLINO
Buon bauletto albicocca vaniglia a tutti!


