PANETTONI NATALE 2025
Panettoni natale 2025.

Un altro anno è passato e siamo tornati nel periodo più tosto dell’anno, quello in cui i Gl la fanno da padroni.

Io ci sono arrivata con le gambe tremanti. Il mio lievito si è ingolfato a ottobre, ho fatto i salti mortali per recuperarlo. Mi è venuto un pazzesco reflusso gastrico dallo stress, ma alla fine, miracolo, si è ripreso e siamo riusciti a completare la produzione natale 2025.
E di panettoni ne abbiamo fatti ben 80, in 12 giorni.

Quest’anno non farò articoli separati per tutte le ricette, sarebbe complicato. E poi ciascuna ha dietro un bilanciamento dei singoli ingredienti che non si può spiegare in quattro righe. Dietro ogni prodotto ci sono “pippe mentali” a ufo, su zuccheri, grassi, percentuali, volumi, sospensioni…
Si, dare le ricette sarebbe assurdo.

Posso dire però che tipologie ho eseguito: il tradizionale ha stravinto, il più richiesto nel gruppo di parenti e amici, in assoluto, ben 40 su 80.
Altri gusti classici, pera e cioccolato oppure strudel con impasto aromatizzato alla cannella.
Un must è cioccolato e arancia, con impasto alla arancia, mente in ultima posizione abbiamo Moka, con impasto al caffe e Dark , con impasto al cioccolato e arancia candita.

E questo mi conferma che i grandi classici sono sempre quelli che piacciono, la novità spaventa.
Cosa dire? È stato un casino, un vero casino.

A parte la fase preparatoria di sgocciolamento dei canditi ( dico solo 6 kg arancia, e 2,5kg uvetta senza citare pere mele e altri) che mi ha invaso la casa come mai prima.
La giornata iniziava tra le 4 e le 5 col secondo impasto. A seguire puntata in massa, preforma e poi finalmente erano a pirottino. Mentre loro lievitavano io preparavo tutto per l’impasto del pomeriggio/giorno dopo.
Nel dopo pranzo rinfrescavo Otto e facevo il primo impasto nel pomeriggio. Lo mettevo in cella e il giro riprendeva.

Ma mentre rinfrescavo Otto e facevo questo primo impasto dovevo anche occuparmi delle cotture. Che non è cosa da poco… soprattutto quando hai a che fare con un banalissimo forno da incasso di una banalissima cucina di casa.

Quindi un occhio da una parte e uno dall’altra. Due fronti di battaglia. Giuro, avevo momenti in cui non sapevo più che cosa seguire. E siccome parte dei panettoni li ho cotti nel forno di mamma al piano inferiore, beh, il numero di piani di scale che facevo era rilevante. Infornavi di qua, scendevi di la a metter la sonda, tornavi a controllare primi, poi a ruota da quelli al piano di sotto… e ovviamente in questo su e giu ci si mettevano i corrieri che suonavano al campanello costringendoti a una scala aggiuntiva.

E dopo cena, quando finalmente loro erano appesi al chiodo e il primo impasto in cella per il giorno dopo, invece che riposare si preparano etichette e sacchetti e buste per la fase insaccamento, da fare a tarda notte o la mattina dopo.
Insomma senza sosta a catena di montaggio. E confesso sono stanchina.
schema giornata tipo

230 sveglia a controllare la lievitazione notturna
440 sveglia e preparazione ingredineti
530 impasto – a seguire puntata, preforma e pirlatura fino alle 830
830 panettoni in lievitazione

Preparazione ingredienti x il successivo
12/1230 iniziamo a stopparli col frigo
Dalle 13/1330 inzio cotture senza soste fino verso 1650
H 1430 rinfresco lievito per impasto pomeriggio

1710 impasto per il giorno successivo
1730/1740 impasto in cella e io a pulire tutto
Dopo cena insacchettamento
aiutooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!
Come ho detto…. Una maratona.
Un grande grazie lo devo a mamma, che mi ha sopportato e supportato per questi lunghi giorni chiusa in casa.

E mi ha concesso il suo forno nei momenti di crisi, quando proprio non sapevo come cavarmela.
Un altro grazie lo devo ai miei amici e ”supporter” che a distanza mi suggerivano e incoraggiavano.
E ancora devo un grazie a chi ha avuto fiducia in me, amici e parenti, a chi apprezza e sceglie il mio panettone. Sono una “piccola”, non certo un laboratorio, ho una casa piccina poco accessoriata, ma loro si sono fidati e un grande grazie va a loro.

E infine un grazie va al protagonista, Otto. Senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. Che grazie alle cure e alle attenzioni si è ripreso e ha lavorato egregiamente.
Produzione panettoni natale 2025… una impresa semplicissima per altri ma titanica per una come me…con una casa piccola, un forno a camera nana, un banale frigo da incasso…
Ma di soddisfazione, grande soddisfazione.
80 panettoni in 12 giorni. Non lo avevo mai fatto e ( credo) mai lo rifarò. Ecco, con questo chiudo la mia storia. Una bella storia a lieto fine. Ne farò altri? Sicuramente si, fare panettoni è una delle gioie della vita. Ma tra un po’, diamo una sosta anche al povero lievito….
E quindi ora auguro a tutti voi altri che avete un lievito madre come me buona produzione panettoni Natale 2025!

