TORTA DELLA NONNA VEGANA
Torta della nonna… vegana!

Ebbene si, questa è una versione vegana, senza nulla di origine animale del celebre dolce.
Una crostata vegana con frolla vegana e crema vegana. E posso garantirvi che a casa è piaciuta tantissimo, il mio babbo non si è manco accorto che era vegana….

Ma come si fa ???
Beh, prima di tutto si fa la frolla, poi la crema…ma andiamo con ordine
La frolla vegana io la realizzo con le proteine della patata. Mi trovo bene. Non metto lievito in modo che non si deformi. In passato avevo già fatto una tart vegana con crema, con una ricetta mia che trovate sul blog. Stavolta ho provato la ricetta di uno chef di cucina vegana, di cui preferisco non fare il nome. Come frolla è buona, prende un buon colore e un buon sapore. Ma essendo ricca di grasso è una rogna da sformare. Intanto non tiene la cottura in bianco. Va cotta a guscio farcito. Prima cosa. Ma anche così servono strip forati per proteggere l’anello e comunque – a cotto – un poco si aggrappa. Insomma, la trovo una frolla top ma solo per fondi, non per crostate. Io ora vi riporto la ricetta dello chef paro paro, perché alla fine io ho usato questa, ma se volete un consiglio usate la mia versione che trovate in questo articolo CROSTATA VEG.

ricetta frolla dello chef – ottima per altri usi tipo biscotti
173 farina debole
15 maizena
83 margarina 80%
90 velo

1 sale
12 vegfast rosso
33 acqua
Occhio alla margarina perché deve avere almeno 80% grassi. Non tutte sono così per questo dico di metterci un occhio. Si sabbiano le polveri con la margarina, poi si uniscono vegfast mescolato a acqua.
Ecco fatta la pasta. Ora come vi ho detto si procede come la frolla normale, col foncage del ring. Come anello ho un 20 cm unto di staccante con strip forati all’interno e appoggiato su tappeto forato.
E la metto in freezer
Con la pasta residua, stesa sempre a 3 mm, mi sono ricavata un decoro – un semplice cuore – che metterò al centro ma che va cotto a parte. Potete fare un disco, una stella una luna… io ho fatto il cuore perché le nonne sono tanto amore ma è una cosa soggettiva eh?


perchè cuocio aperta

Perché un decoro a parte??? Perché se facciamo la torta “chiusa” – come la tradizione vorrebbe -, durante la cottura la crema ribollirà e spaccherà la copertura. E’ una cosa a cui fare attenzione.
La torta della nonna chiusa è fatta con una crema da forno. La crema vegana NON è DA FORNO… Almeno io non conosco una crema vegana che col calore prolungato non faccia effetto vulcano.

Allora pre cuocio la tart aperta e poi sopra ci ficco un disco di pasta cotto a parte. Ecco. Non ho trovato idee migliori per evitare che la crema bollendo mi spaccasse la torta e rovinasse tutto.
crema pasticcera vegana
Veniamo alla CREMA VEGANA
30 vegfast rosso

120 zucchero
45 maizena
600 bevanda veg
Vaniglia e sale
45 burro karite
Qua è facilissimo. Si cuociono a bollore tutti gli ingredienti tranne il karite. A bollore eh???? Non abbiamo uova che rischiano di fare la frittata se andiamo oltre gli 82 gradi. Anzi, la patata per attivarsi necessita almeno uno o due minuti di bollore. Comodo no? Poi fuori fuoco mixiamo col karite e facciamo freddare coperte pellicola a 4 gradi come tutte le creme.

Una precisazione. Le bevande veg non sempre sono valide. In genere sanno di fagiolo. Io mi trovo bene con questa ALPRO. E’ la sola che consiglierei perché non ha retrogusti strani. Versione intera – cartone blu – non azzurrina perché quella è zero zuccheri e cambia il bilanciamento.

montaggio e cottura
Ok, abbiamo il guscio abbiamo la crema, adesso che si fa???
Prima facciamo una cottura del decoro superiore – forno ventilato un 15 minuti 160 gradi.

Poi si passa alla cottura della base. A questo punto prendiamo la crema fredda, la svbattiamo con le frust della planetaria per renderla liscia.


Poi con la poche la dressiamo nel guscio. Io la ho messa tutta tranne una lacrima che potrebbe servire per attaccare- da cotta – il disco col cuoricino. Decoriamo con pinoli sui bordi

Cuociamo tutto in statico 40 minuti 170 gradi – mi raccomando STATICO. Il ventilato asciuga troppo tanto, seccherebbe la crema e farebbe diventare nera la parte sopra. vedrete che a fine cottura sarà come un vulcano, bella gonfia, ma poi con calma raffreddandosi torna a livello. E’ il motivo per cui non ho cotto “chiusa”- sarebbe esploso tutto


Sforniamo, freddiamo benissimo. Mai smodellare una crema bollente a caldo o va tutto a pezzi. Da fredda con moooolta calma togliamo il ring. Completiamo col disco cotto a parte e con uno spolvero di velo. Come vi ho detto questa frolla dello chef Maffioli è ottima, ma non è ideale per una crostata. E’ ricca di grasso e tende a attaccare all’anello. IO la ho sformata, ma è stata dura….



Ecco fatta la torta della nonna vegana. Un grande classico adesso anche in versione vegetale.
Credetemi…. Merita!


Sarà che frolla e crema vincono sempre ma… è ottima in versione classica ma spettacolare anche vegana.


Vi invito a provarla anche solo per curiosità e vedrete se non vi convince!
Buona torta della nonna vegana a tutti!



