PAIN SUISSE
Il pain suisse, questo sconosciuto…

Il pain suisse è un mito della viennoiserie, fragrante pasta croissant farcita con crema e gocce di cioccolato.


Farebbe innamorare chiunque, soprattutto la mia family di “crema lovers”.

E allora perché non lo ho ancora fatto ? direte voi


Perché il pain suisse richiede la laminazione crociata che è particolarmente ostica.
Ma oggi sono in vena kamikaze e ci proviamo insieme.
partiamo!

Si comincia dalla PASTA CROISSANT

500 farina 330/320w
5 malto
20 ldb
65 burro
265 latte

65 zucchero
10 sale

Impasto all inn, tutto in macchina. Lavorazione di circa 11 minuti, con il sale aggiunto sull’ottavo minuto circa.
Prendiamo la pasta, la stendiamo a rettangolo .

Come mai ho scritto farina 330/320w? Perhè potete fare l’impasto la sera e la lavorare al mattino – e allora state su un 330 w
Oppure potete fare l’impasto al mattino e lavorarlo il primo pomeriggio, facendolo riposare meno tempo in frigorifero – e allora calate a 320w.
In pratica scegliete un w più alto se fate più ore al freddo.
Comunque scegliate, mattina o pomeriggio… poi si deve sfogliare!

la sfogliatura
Come si procede… incassiamo il burro, solita dose 250 grammi. E come sempre il burro deve essere a una temperatura superiore alla pasta di circa 10 gradi.

Pieghe come da tradizione, una a 4 e una 3.

Fino a qua non cambia nulla. O meglio… se volete fare le cose da instragram le code, le parti senza burro durante le pieghe, vanno scartate e eliminate. Se invece siete a casa e non vi importa di fare cose strafighe ma buone, potete come sempre reinserire le code nelle pieghe. Vi verrà una laminazione e crociatura leggermente irregolare ma almeno non fate scarti e non rischiate di trovarvi alla fine con troppa poca pasta.

Io ho scelto questa strada. Risultato estetico meno figo ma riduzione all’osso degli scarti.

Anche perché dovete considerare una cosa. In internet, su instagram, lavorano impasti fatti con 2kg farina e 1 kg burro come minimo. E lavorando quantità grandi lo scarto pesa poco. A casa invece, con soli 500 farina e 250 di burro… lo scarto è maggiore e influisce parecchissimo.
Quindi via al reimpasto. Abbasso la mia pasta dopo le pieghe da 4 e da 3 fino allo spessore 1 cm in modo da averla pronta per la fase successiva

E la ficco in freezer un 5 minuti a raffreddare bene.

E qua si fa la “crociatura”. Si tagliano da un estremo delle strisce di pasta di 0,5 cm e le si appoggia dall’altra parte con la sfogliatura in risalto.
Ci vuole pazienza. Calma e precisione. E ovviamente un coltello o cutter affilato. E meglio se la pasta è bella fredda.
Il risultato è questo.

E qui vi fotografo un particolare per mostrare cosa comporta aver reiserito le code senza burro, quello che intendo per crociatura imperfetta

Poi fatte tutte le striscette la pasta va freddata di nuovo. Non si può lavorare subito.

Io la ho messa in frigo 30 minuti.
Poi si stende, nel senso delle strisce, fino allo spessore 4. Occhio a questa fase. Bisogna calare poco alla volta lo spessore, non fare ad esempio 20-15-10 ma 20-18-16-14-12-10… insomma abbassare graduale graduale. E usate farina per spolverare o il burro vi si attacca ovunque.
E otteniamo il nostro rettangolone.

facciamo il pain suisse
Ora per fare il pain suisse bisogna tagliare dei rettangoli. Qua la dimensione la scegliete voi: in genere la larghezza è fissa, un 4 cm, ma poi potete farli più lunghi – 26 cm- o più corti -20 cm
Io ho fatto appunto 4*22 spessore 4 come dicevo prima.

Tagliate tutti i rettangoli e li mettete da parte.

Ora prendete una crema pasticcera da forno. Io ho usato come sempre quella dello chef Bertossi, crema di ultima generazione base pectina. Questa è ahime coperta da copy right e non posso divulgare la ricetta, ma immagino che tutti abbiate una cremadel cuore da usare.
La mettete in poche.
Ora prendiamo i rettangoli. Mettete il lato con la laminazione crociata sotto, a contatto del tavolo. Anzi… io vi suggerisco di mettere una teglia in congelatore in modo da averla freda e li appoggerete li. In questo modo non rischiate di scaldare il burro esposto.

Dressate un 20/25 g in ogni striscia – solo al centro- e mettete delle gocce di cioccolato. Chiudete i lembi a creare un pacchetto e girate.
Ecco fatto il pain suisse.



E congeliamo.

lievitazione e cottura
Io di regola dopo ste lavorata i prodotti li surgelo e li cuocio in un secondo momento.

Quando li mettete a lievitare copriteli con pellicola unta di staccante e state sempre sui 24/25 gradi.


Potete passare dritti da congelatore a cella di lievitazione, oppure fargli fare un passaggio in frigo. Oppure usare un abbattitore con funzione risveglio.
Pre cottura lucido con uovo mixato e spruzzato col compressore. Se non avete il compressore usate uno spruzzino, non il pennello perché rovina tutto il lavoro. Non dovete toccare a mano le righe perché sono delicate

Cottura a 170 gradi ventilato, il tempo dipende dalla dimensione e dallo spessore che avete dato ai rettangoli, ma comunque circa 20 minuti.



E alla fine, da cotti, li fate freddare su una grata per dolci.


E questo è il mio pain suisse, un mito della viennoiserie.
Aspettate che lo veda babbo, con tutta la crema….
Una goduria per occhi e stomaco!
E allora adesso che vi ho spiegato per filo e per segno come fare potete farli anche voi!

Buon pain suisse a tutti!
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