PANETTONE TRADIZIONALE
Panettone tradizionale …. Quanti panettoni e panfrutti ho fatto fino ad oggi??? Tanti davvero tanti.

Eppure mi manca il tradizionale.
Motivo?
Lo ritengo il più banale, noioso, solo arancia e uvetta. Non ha un gusto suo, non ha cioccolati o spezie e zuccheri particolari a dar sapore.

Un panettone alla pera ad esempio assume il gusto della frutta, uno alla albicocca si può aromatizzare con zucchero caramellato, uno col cioccolato ha del carattere…il tradizionale invece è li, sciapo come dico io, con solo miseri canditi di arancia a dare gusto e qualche uvetta.
Eppure il panettone tradizionale piace, sempre.

E allora oggi mi son detta “e che diamine, vediamo se fa davvero così schifo!”
E lo ho realizzato.

Ovviamente la ricetta la ho bilanciata io.
Ho inserito una generosa dose di burro e tuorlo, ma anche pasta arancio e miele.
Sospensioni in dose abbondante, molto generosa. Arancia, ma anche una nota di cedro, e uvetta.
Come è nato?
Come al solito primo impasto fatto di pomeriggio e messo a lievitare una notte. E già qua nascono i guai. Col caldo chiudo calda, la lievitazione è accelerata…

E in estate i lieviti viaggiano veloci … insomma una serie di dubbi amletici tanto che ci si trova a controllare più volte di notte per essere sicuri che non vada oltre.

al mattino….
E al mattino via al secondo impasto. Ma qua attenzione: di solito cerco di beccare il bimbo al triplo. Stavolta lo ho lasciato crescere di più. A 3,5 abbondante direi. Motivo? Primo ho nel secondo impasto sia miele che pasta arancio in grandi quantità e quindi se gli lascio troppo zucchero poi rischio mi scurisca troppo in cottura. E non voglio fare un bimbo troppo colorito che poi mi dicono che lo ho bruciato.
Secondo ho tutti canditi e uvette, elementi ricchi di zucchero. E quindi se non gliene faccio bruciare un po’ prima beh, mi trovo con un eccesso di zuccheri che mi rallentano la lievitazione.
Quindi a differenza di tutti i GL fatti fino ad oggi, aspetto che il primo impasto arrivi almeno a 3,5 prima di attaccare col secondo.

Incordare… anche qua bello complesso. Col caldo arrivare a superare i 26 gradi è un attimo… e l’impasto è molto più fluido, sudato pure lui. Edcè talmente tanto che temo quasi mi esca dalla vasca!

In qualche maniera, non so come, riesco a tirarlo fuori dalla vasca. Tra l’altro di solito impasto una dose pari a 2 kg circa, mai ne ho fatti 5 abbondanti in un colpo come oggi. Mi sembra una valanga cavolo….
Alla fine lui crolla sul tavolo, io sullo sgabello. Che sudata ragazzi!

Adoro questo momento, in cui la pasta giace sul tavolo e si rilassa, si rilassa lei e io…

I canditi, le uvette, la pasta che si tende….
Ma niente riposo. Bisogna dar la pappa al piccolo Otto, metter l’alcool nei sacchetti, pulire la spirale, che è una vera sofferenza… insomma chi si ferma è perduto.

Puntata, pezzatura a seguire, sempre un 10% oltre il peso pirottino perché in estate è sacrilegio glassare.
E poi si pirla e si mette a lievitare. Pirlatura a tarocco. Con impasti così mosci è impossibile andare a mano.

Ma fino al pirottino ci arriviamo.

la cottura

E qua le ore passano… crescono? Non crescono? Avrò sbagliato? Avrò bilanciato male??? O mamma non ho sgocciolato i canditi…
Ossignur…

E invece vengono a maturazione, lo stecchino tocca a pasta… ci siamo. Anche prima del solito perché col caldo che fa… se in inverno stanno a 26 gradi in cella, adesso sul tavolo sono a 28 e mezzo…e quindi con ampio anticipo arriviamo al fatidico momento cottura
Incidiamo, ormai anche se non sarò mai brava li taglio senza paura, ho capito che con il mio lievito crescono anche con un taglio fatto male.
E iniziamo a sudare, ore davanti al forno, in fila… mentre i fratelli aspettano in frigo il momento per essere infornati. Si, in frigo… devo pur bloccarli no???

E alla fine, dopo ore estenuanti di cotture, eccolo il panettone tradizionale.

Belli e profumati, soffici come non mai.
Provare per credere. Non vi rilascio le ricette, vi annoierei e basta con liste di ingredienti. Chi è interessato mi scriva in privato.
Ma intanto resta il fatto che i lievitati estivi, con tutte le loro difficoltà, danno ancora più soddisfazione!!!

Io resto convinta che i gusti più vari siano cento volte meglio del tradizionale, ma ovviamente il mondo è bello perché vario, ognuno ha le sue preferenze e se ste tradizionale va per la maggiore un motivo ci sarà!
Buon panettone tradizionale a tutti

